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CARDUCCI – LE RIME DI SAN MINIATO 1857 – ISTITUTO EDITORIALE MILANO


Collezione Personale

1857: A San Miniato, dove insegna presso il Ginnasio, pubblica il primo libro di poesie, le Rime.

CARDUCCI

Poeta e storico della letteratura italiana, editore di testi e filologo, critico militante, “istitutore” e organizzatore di attività culturali nell’Italia unita, Giosue Carducci è stato un vigoroso protagonista della società nostra del secondo Ottocento. Ne ripercorriamo la vicenda biografica e intellettuale dalla giovinezza vissuta in Toscana alla maturità trascorsa a Bologna, dove è rimasto profondo il segno del suo alto magistero.

STORIA E MEMORIA DI BOLOGNA

“Amo Bologna. […] L’amo per gli amori e i dolori, dei quali essa, la nobile città, mi serba i ricordi nelle sue contrade, mi serba la religione nella sua Certosa.” – Giosuè Carducci, 10 giugno 1888

RIME DI GIOSUE CARDUCCI

Le Rime di San Miniato

Fronte e Retro libretto “Le Rime di San Miniato” in pelle, 1857

ISTITUTO EDITORIALE ITALIANO

ISTITUTO EDITORIALE ITALIANO – RACCOLTA BREVIARI INTELLETTUALI

COSTRUIRE

Carducci e la Malinconia

LE RIME DI SAN MINIATO

LE RIME DI SAN MINIATO


AI SEPOLCRI DI SAN MINIATO – A ME STESSO
A FEBO APOLLO
A GIUSEPPE CHIARINI
CANTI

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VITTORIO EMANUELE III – 1Lira, 50cent, 20 Cent – Giuseppe Romagnoli – Numismatica


VITTORIO EMANUELE III – 1Lira, 50cent, 20 Cent – Giuseppe RomagnoliNumismatica

Le monete, tutte quelle di questi post nel blog, sono tutte appartenenti alla mia famiglia e non acquistate.

Serie Impero Vittorio Emanuele III

Serie Impero Vittorio Emanuele III
Serie 1940, Vittorio Emanuele III

Serie Impero Vittorio Emanuele III dal 1939 al 1943
Serie Impero Vittorio Emanuele III dal 1939 al 1943

Altri post sulle mie monete

500 Lire Caravelle



Libreria Filatelica e Numismatica

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IL BACO DA SETA – R. GRANDORI 1936 – Agricoltura


IL BACO DA SETA – R. GRANDORI 1936

Ramo Editoriale Degli Agricoltori – Roma

Biblioteca Per L’insegnamento Agrario Professionale

1936

Il Baco da Seta 1936 Copertina e IV
Il Baco da Seta – 1936

Dal seguente link, la citazione sottostante

LA COLTIVAZIONE DEL BACO DA SETA A BOLOGNA

Questo verme, chiamato anche flugello o verme da seta, allorché è arrivato alla giusta grandezza, viene dalla grossezza di una penna di cigno, e di 2 once di lunghezza. Chiamasi semenza le uova.. le semenze di Spagna, Bologna e di Bergamo sono le migliori, quando non se ne potessero avere di quelle di Sicilia… Quando nasce il feto, grosso come una semenza di papavero, tiene colore grigio ed a misura si ingrandisce e si allunga, diviene sempre più chiaro di colore e dopo quattro differenti mutazioni, nelle quali si cangia di pelle, viene al suo colore naturale, che è bianchiccio un po’ tirante al giallo. Consiste il suo nutrimento in foglie di gelso bianco, che gli si somministrano più volte al giorno, finché lavora nel suo bozzolo. Egli è di estrema delicatezza, e i cattivi odori, lo strepito grande, principalmente quello dei tuoni, l’umidità e il fiato delle persone che si avvicinano, sono bastevoli a farlo ammalare o morire. Sei settimane dopo il nascimento comincia a lavorare il suo bozzolo… allorché sono rinchiusi l’opra è finita, si mutano di natura e diventano farfalle. Per moltiplicarli ed averne la semenza si scelgono i pezzi più belli, tanti di maschi che di femmine, cosa che si riconosce dalla forma essendo quello del maschio meno liscio e puntito nelle due estremità e quello della femmina all’incontro puntito da una parte e rotondo dalla altra… -. Dopo questa bizzarra esposizione forse qualcuno ricorderà che fino a non troppo tempo fa, 30 o 40 anni al massimo, anche nelle nostre campagne la coltivazione del baco da seta era ancora diffusa; molte persone forse ricorderanno di stanze adibite a questa attività dove i bachi appena raccolti, venivano posti su erba secca e distesi nelle «arlén» (arelle) che erano grandi ripiani di canna sovrapposti, e qui nutriti con foglie di gelso fino alla loro maturità.

(«Nuovo Dizionario Scientifico» di Giovanni Francesco Pivati (1786)

 

 

Indice Il Baco da Seta 1936
INDICE

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Bologna capitale della seta

“A scuola riscopriamo Bologna città della seta, tra bachi ‘adottati’ in classe e camminate”

 

a seguire un post su:

La Calciocianamide 1926

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ANNA MARIA ORTESE – L’ALBERO


ANNA MARIA ORTESE – L’ALBERO

[…] “Spariti” era la parola che fissavo più di ogni altra, abbagliata. Essa svegliava degli echi e dei sospetti così profondi nel mio cuore, che un vero terrore succhiò il caldo della mia fronte, e per un attimo, l’immobilità stessa e io ci abbracciammo. Anna Maria Ortese, da “I giorni del cielo”, Mondadori, Milano 1958

@kolonistuga

Anna Maria Ortese, collezione Simona Rinaldi

Collezione Personale

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MUNI – DI ZOLAPREDOSA 1810 – RARISSIMA PREFILATELICA, filigrana – Bologna Governo Provvisorio del 1831


MUNI – DI ZOLAPREDOSA 1810

 

RARISSIMA PREFILATELICA DELLO STESSO ANNO DI

COSTITUZIONE DEL COMUNE DI ZOLA PREDOSA, 3 MESI PRIMA

vedi al link:

http://www.comune.zolapredosa.bo.it/gallery/pagina100-201.html

PREFILATELICA RARSSIMA DELL'ANNO DI COSTITUZIONE DEL COMUNE DI ZOLA PREDOSA 1810
PREFILATELICA RARSSIMA DELL’ANNO DI COSTITUZIONE DEL COMUNE DI ZOLA PREDOSA 1810

PREFILATELICA APERTA
PREFILATELICA APERTA

DETTAGLIO FREGIO FILIGRANA
DETTAGLIO FREGIO FILIGRANA

COLLEZIONISMO-ZOLAPREDOSA

COLLEZIONISMO-ZOLAPREDOSA1-2014-12-03 12.56.56

SI VEDANO ALTRE MIE PREFILATELICHE DI ZOLA PREDOSA

http://www.tarabaralla.net/2010/01/pre-filatelia.html

LINK UTILI

http://www.comune.zolapredosa.bo.it/binary/

comune_zola_predosa/bicentenario/800_belletti_scan.1268652365.pdf

http://www.comune.zolapredosa.bo.it/bicentenario/pagina23.html

http://www.comune.zolapredosa.bo.it/gallery/pagina103-201.html

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Governo Provvisorio 1831

1831

(Data e periodo storico importantissimo per Bologna)

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– FILATELIA – Erinnofilia – Erinnofili Bologna – Chiudilettera Ricordo


Bolli Erinnofili

Bologna

Bolli Erinnofili Bologna - Collezionismo

Erinnofili Bologna
Bolli Erinnofili Bologna

erinnofili 1 - bologna

http://www.erinnofilia.com/

Vittorio De Silva

Link Utili:
da Wikipedia:
L’erinnofilia è il collezionismo di bolli chiudilettera del tutto simili ai francobolli tranne per il fatto che non hanno, di solito, valore né postale né fiscale.
Molto probabilmente la loro origine si deve all’uso di applicare sul lembo della lettera un’etichetta chiudilettera, sistema che alla metà dell’800 cominciò a sostituire i sigilli di ceralacca.
Ma il termine “bollo chiudilettera” appare limitativo nel descrivere un oggetto che per quasi 100 anni è stato un importante veicolo di storia, cultura, arte e tradizioni in tutti i Paesi del Mondo. Non è un caso che il termine “erinnofilia” derivi dal tedesco “Erinne (rungsmarke)” che significa “ricordo (francobollo)”.[1] Quello di ricordare è stata infatti la vocazione principale dei “bolli chiudilettera”: commemorare un evento passato, annunciare un evento futuro, o anche ricordare come propaganda.
Sotto questo profilo i “bolli chiudilettera” piuttosto che i francobolli o le cartoline postali, sono assimilabili ai manifesti (significativamente gli anglosassoni li chiamano “poster stamps” letteralmente “francobolli manifesto”) e come questi dovevano avere la capacità di catturare subito l’attenzione anche con un’occhiata fuggevole e distratta.
Per questo motivo i “bolli chiudilettera” hanno sviluppato un elevato livello di raffinatezza e di essenzialità grafica che ha anticipato fin dai primi anni del ‘900 i concetti moderni di pubblicità.
A seconda delle diverse finalità per cui venivano prodotti, i “bolli chiudilettera” possono essere divisi in categorie:
Bolli commemorativi realizzati con lo scopo di pubblicizzare o ricordare un avvenimento
Bolli di propaganda tra cui: propaganda autarchicamilitarepoliticareligiosa
Bolli Reggimentali o militari (prodotti quasi tutti in occasione della prima guerra mondiale)
Bolli di assistenza e beneficenza tra cui comitati di preparazione alla guerraCroce RossaTBC
Bolli pubblicitari e turistici
Scorrendo le pagine del “Catalogo degli Erinnofili Italiani dal 1860 al 1945” se ne possono apprezzare i tanti motivi di interesse di questo particolare tipo di collezionismo a partire da quello storico legato alle vicende del risorgimento italiano, della prima e della seconda guerra mondiale e del fascismo, per continuare con l’interesse artistico con tutti i più importanti autori del panorama grafico italiano dall’Art Nouveau al Futurismo, per finire con gli aspetti economici e sociali con riferimento a centinaia di fiere ed eventi che coprono tutto il territorio italiano da Merano a Palermo.

BolliErinnofiliBologna
Bolli Erinnofili Bologna

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BAMBOLA di CELLULOIDE, LA BAMBOLA da boudoir Furga, 1920\30c.


La #bambola da boudoir #Furga 1920\30c.

collezione personale, esemplare numerato con timbro.

FURGA – BAMBOLA BOUDOIR

Ditta Furga

In alcuni documenti datati al primo ventennio del Novecento, la Furga, nota azienda di bambole e giocattoli, veniva citata con queste parole: “Produce in ispecie bambole di cera e biscuit che sono molto ricercate in commercio per la loro ottima fabbricazione”
La famosa azienda italiana Luigi Furga & C. nacque, nel1870, grazie all’intuizione di Luigi Furga Gornini, un nobiluomo di Mantova che a Canneto sull’Oglio aveva la sua residenza estiva e vari possedimenti terrieri. Luigi Furga era un uomo intraprendente, lungimirante e temerario che, scommettendo tutte le sue carte e le sue iniziative nel campo delle bambole e del giocattolo, in pochissimi anni trasformò un piccolo paese, come Canneto, in un centro universalmente noto come uno dei più importanti distretti industriali del Made in Italy. Inizialmente, Furga impiantò nel suo palazzo un laboratorio per la fabbricazione di maschere carnevalesche, in cartapesta. Ma dopo cinque anni, decise di effettuare un cambio di rotta e sfruttando l’esperienza ormai acquisita nella lavorazione della cartapesta diede vita alla prima fabbrica italiana di bambole. Quello che a molti era sembrato un salto nel buio si rivelò un’idea vincente e da lì il problema di Luigi Furga Gornini fu solo quello di imparare a diventare “grande”.
Inizialmente Luigi Furga importava le teste in biscuit dalla Germania; ciò è confermato dal ritrovamento, nelle cantine del Palazzo Furga, di numerose teste dell’azienda tedesca Heubach di Köppelsdorf. Ma dal 1922, decise di produrle in proprio senza l’ausilio di nessuna altra azienda…A questo punto vi invito ad approfondire la storia dell’azienda Furga, attraverso un articolo, arricchito da immagini e molto dettagliato, dal titolo

Cent’anni di storia (e oltre) della bambola italiana:la Furga

Ma purtroppo, tutti i sogni sono destinati a finire.
Dal 1970 in poi, l’azienda, che aveva dato vita ad Andrea, Poldina, Giacomino, Ambrogino, Ninì e Nanà, alcune tra “le piu’ belle bambole del mondo”, così come recitava il famoso slogan pubblicitario che le accompagnava, iniziò ad affrontare un lento ma ineluttabile declino. Malgrado, un’indiscutibile esperienza, proveniente da passione e ricerca, ed un altissimo livello d’immagine e di qualità raggiunto in tutto il mondo, l’azienda venne investita dalla grave crisi economico-finanziaria del giocattolo tradizionale e dalle forti turbolenze politiche in atto. Nel 1993, il crollo: la Famiglia Furga perse definitivamente il controllo dell’azienda. La linea di produzione venne assorbita da una nota azienda di giocattoli, situata a Canneto s/Oglio:la Grazioli spa. Tuttora , la Grazioli che ha cambiato nome in Grand Soleil, si occupa di una piccola produzione di bambole e bèbès contrassegnati Furga. Nel sito dell’azienda troverete una pagina di presentazione dedicata agli ultimi modelli delle linee Furga Boutique e Furga Clan.
Per ricordare quanta parte, la Luigi Furga & C., ha avuto nella storia del giocattolo italiano, nelle ottocentesche sale del Centro Sociale di Canneto sull’Oglio, è nata laRaccolta del Giocattolo, intitolata a Giulio Superti Furga, ultimo ad aver ereditato l’azienda. Il museo, arricchito, nel corso degli anni, grazie anche alle generose donazioni da parte di singoli collezionisti, è dedicato interamente alle bambole prodotte dalla storica Furga.
Bambola Furga da Boudoir – C.p

[…]”Per cercare di contrastarne la concorrenza Lenci,la Furga avviò una produzione di bambole in cartone pressato ricoperto di feltro che durò per una ventina d´anni.I soggetti erano bambole-bambine e bebè destinati al gioco e bambole da boudoir dall´espressione altera e l´abbigliamento sfarzoso.In queste bambole i lineamenti del viso erano dipinti a mano.La costruzione si faceva inumidendo con una miscela di acqua e sapone del cartoncino che in seguito veniva stampato con presse e bilanceri in due metà che venivano successivamente incollate.”[…]
dal sito:

dettagli
Vedi informazioni ulteriori al sito: Museo Furga
— Museo del giocattolo “Giulio Superti Furga” —

Per ricordare quanta parte, la Luigi Furga & C., ha avuto nella storia del giocattolo italiano, nelle ottocentesche sale del Centro Sociale di Canneto sull’Oglio, è nata laRaccolta del Giocattolo, intitolata a Giulio Superti Furga, ultimo ad aver ereditato l’azienda. Il museo, arricchito, nel corso degli anni, grazie anche alle generose donazioni da parte di singoli collezionisti, è dedicato interamente alle bambole prodotte dalla storica Furga.



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Bolognesi! Proclama Patriottico, Moti del 1848, Bologna Risorgimentale


Bolognesi! #Proclama Patriottico #1848, #Bologna Risorgimentale, #Moti

 

Proclama Patriottico
BOLOGNESI 1848

Documento originale – collezione personale
BOLOGNESI!
Firmato e autografato da Cesare Bianchetti

CESARE BIANCHETTI
IL PRO-LEGATO PROVVISORIO CESARE BIANCHETTI

Cardinale Luigi Amat
Retro Proclama

Cesare Bianchetti (1775-1849), ricopre cariche pubbliche in epoca napoleonica e durante la rivoluzione del 1831. Costretto per questo all’esilio, ritorna a Bologna solo nel 1846. Il 27 luglio 1848 è nominato Pro-legato in sostituzione del cardinal legato Luigi Amat.

Retro Proclama

 

Vedi per approfondimenti

Storia e Memoria di Bologna

Risorgimento

Battaglia della Montagnola

LEGATI E GOVERNATORI DELLO STATO PONTIFICIO (1550-1809). – Direzione Generale Archivi
http://www.archivi.beniculturali.it

 

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L’Eco – Giornale Risorgimentale di Bologna 1848


L’Eco – Giornale Risorgimentale di Bologna

1848

L'Eco - Giornale Risorgimentale di Bologna
Serie di periodici – Collezione Personale

 “L’ ECO” di Bologna del  1848 NUMERI 47 – 48 – 54 (FEBBRAIO – MARZO ) Giornale POPOLARE DELL’EMILIA. BOLOGNA.

Splendida testimonianza del Periodo Risorgimentale

 

Praticamente introvabile, uscito solo per due annate 1847 e 1848
L’ECO. Giornale popolare dell’Emilia. Bologna, 1847-1848.
1(1847/48). Collocazione 17-CIV.POL.GIORNALI BOL.1,3
Tutti scompleti. Poi: Unità.

collezionismo1
Periodici Risorgimentali, Bologna, Collezione Personale

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The Studio, London, Art Nouveau, Rivista di Arti Applicate, Arts&Crafts


The Studio, London, #ArtNouveau, Rivista di #ArtiApplicate

 

The Studio
An Illustrated Magazine of Fine & Applied Art

#THESTUDIO

The Studio fu uno dei più longevi periodici dedicati all’Art Nouveau, con un attenzione particolare alle Arti Applicate e all’Architettura, nonchè alle Esposizioni Universali.
Primo numero Aprile 1893, copertina A. Beardslay

Dalla mia Collezione Privata

(Vedi altri periodici nella mia collezione)

 

20181129_182906.jpg
Serie di numeri di The Studio

 

img002.jpg
IV di copertina, numero Gen. ’98

 

Vedi Arts & Crafts 

 

 

 

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Storia – La Lettura, Marzo 1922, Casa Carducci e Papa Pio IX


La Lettura Marzo 1922 Illustratore: Brunelleschi


STORIA- Ricordo di Bologna – 20 Vedute



STORIA – Fjodor Dostojewskj – La Città dei Morti Ed.Minerva 1936


Fjodor Distojewskj


  • ”L’inizio del s…
    ”L’inizio del sempre è più tremendo della fine – perché è sostenuto da una vacillante identità.” c. 1863-69 Emily Dickinson
  • WILLOW PATTERN, COLANDINE S.RICHARD
    Willow Pattern Questo famosissimo decoro, denominato “willow pattern” (motivo del salice), fu disegnato da Thomas Minton nel 1790 circa sulla base di un antico decoro cinese detto “Mandarino” e da quel momento ebbe una larga diffusione per un secolo e mezzo e oltre, copiato dalle principali manifatture europee e realizzato nei colori blu (il più… Altro
  • VITTORIO EMANUELE III – 1Lira, 50cent, 20 Cent – Giuseppe Romagnoli – Numismatica
    VITTORIO EMANUELE III – 1Lira, 50cent, 20 Cent – Giuseppe Romagnoli – Numismatica Le monete, tutte quelle di questi post nel blog, sono tutte appartenenti alla mia famiglia e non acquistate. Altri post sulle mie monete 500 Lire Caravelle Libreria Filatelica e Numismatica
  • Vittorio Emanuele II – 5 Lire d’argento conio di Milano 1869
    Vittorio Emanuele II – 5 Lire d’argento conio di Milano 1869 Questa è una moneta speciale per la sua storia, sia per la memoria collettiva, sia per la mia. Con questa moneta sono stati battezzati tutti i figli maschi della mia famiglia, da parte di padre.        Regno d’Italia 1869 Vittorio Emanuele II… Altro
  • Villa Theodoli-Braschi
    Cartolina scritta e firmata dalla Marchesa Theodoli-Braschi indirizzata alla Nobile Sig.ra Maria Valieri nella quale la Marchesa invita la Signora per un te pomeridiano presso il Palazzo, in occosione del suo venticinquesimo anno di Matrimonio 1929 – 13 Marzo Affrancata con un francobollo seppia della serie imperiale 1929 delle Poste Italiane da 30 c. Collezione… Altro

STORIA – Cartolina Postale, soggetto floreale, dipinta a mano – 1915/18


Postcards 1915/1918

STORIA – Favolette e Strambotti – Luciano Folgore – Ed.Ceschina 1934 -MI


Favolette Strambotti

#poesie


  • ”L’inizio del s…
    ”L’inizio del sempre è più tremendo della fine – perché è sostenuto da una vacillante identità.” c. 1863-69 Emily Dickinson
  • WILLOW PATTERN, COLANDINE S.RICHARD
    Willow Pattern Questo famosissimo decoro, denominato “willow pattern” (motivo del salice), fu disegnato da Thomas Minton nel 1790 circa sulla base di un antico decoro cinese detto “Mandarino” e da quel momento ebbe una larga diffusione per un secolo e mezzo e oltre, copiato dalle principali manifatture europee e realizzato nei colori blu (il più… Altro
  • VITTORIO EMANUELE III – 1Lira, 50cent, 20 Cent – Giuseppe Romagnoli – Numismatica
    VITTORIO EMANUELE III – 1Lira, 50cent, 20 Cent – Giuseppe Romagnoli – Numismatica Le monete, tutte quelle di questi post nel blog, sono tutte appartenenti alla mia famiglia e non acquistate. Altri post sulle mie monete 500 Lire Caravelle Libreria Filatelica e Numismatica
  • Vittorio Emanuele II – 5 Lire d’argento conio di Milano 1869
    Vittorio Emanuele II – 5 Lire d’argento conio di Milano 1869 Questa è una moneta speciale per la sua storia, sia per la memoria collettiva, sia per la mia. Con questa moneta sono stati battezzati tutti i figli maschi della mia famiglia, da parte di padre.        Regno d’Italia 1869 Vittorio Emanuele II… Altro
  • Villa Theodoli-Braschi
    Cartolina scritta e firmata dalla Marchesa Theodoli-Braschi indirizzata alla Nobile Sig.ra Maria Valieri nella quale la Marchesa invita la Signora per un te pomeridiano presso il Palazzo, in occosione del suo venticinquesimo anno di Matrimonio 1929 – 13 Marzo Affrancata con un francobollo seppia della serie imperiale 1929 delle Poste Italiane da 30 c. Collezione… Altro

1861 Unità d’Italia – Monitore di Bologna


1861 Unità d’Italia – Monitore di Bologna

Monitore di Bologna N.221 Anno 1861- Martedì 17 Settembre

Il “Monitore di Bologna”

La “Gazzetta di Bologna” diventa “Monitore di Bologna”. Dal 26 febbraio 1860 il giornale, di orientamento liberale e vicino allo schieramento progressista, sarà designato a pubblicare le deliberazioni ufficiali del governo.

Dal 1868 sarà diretto da Franco Mistrali (1833-1884), controverso protagonista del giornalismo bolognese, “uomo d’ingegno ma di dubbia fede”. L’ultimo numero uscirà il 30 giugno 1876, poi sarà assorbito dalla “Gazzetta dell’Emilia”.

Fonti

Vedi anche Museo del Risorgimento di Bologna

Monitore di Bologna 1861

Monitore di Bologna 1861

Monitore di Bologna 1861

Il passaggio di Garibaldi in Emilia Romagna


Platone – DIALOGHI – I. L’APOLOGIA DI SOCRATE


Testi Filosofici Commentati

Platone – DIALOGHI – I. L’APOLOGIA DI SOCRATE

Traduzione di Francesco Acri, Introduzione e commento di Augusto Guzzo – Vallecchi Editore Firenze 1925

Link ad un podcast di Radio 3 Rai

Vallecchi Editore Firenze 1925

La trama profonda delle cose è nelle cose o è di là da esse? Le essenze sono nel pensiero o di là dal pensiero?

Socrate – Vito Mancuso

Vito Mancuso I quattro Maestri



  • ”L’inizio del s…
    ”L’inizio del sempre è più tremendo della fine – perché è sostenuto da una vacillante identità.” c. 1863-69 Emily Dickinson
  • WILLOW PATTERN, COLANDINE S.RICHARD
    Willow Pattern Questo famosissimo decoro, denominato “willow pattern” (motivo del salice), fu disegnato da Thomas Minton nel 1790 circa sulla base di un antico decoro cinese detto “Mandarino” e da quel momento ebbe una larga diffusione per un secolo e mezzo e oltre, copiato dalle principali manifatture europee e realizzato nei colori blu (il più… Altro
  • VITTORIO EMANUELE III – 1Lira, 50cent, 20 Cent – Giuseppe Romagnoli – Numismatica
    VITTORIO EMANUELE III – 1Lira, 50cent, 20 Cent – Giuseppe Romagnoli – Numismatica Le monete, tutte quelle di questi post nel blog, sono tutte appartenenti alla mia famiglia e non acquistate. Altri post sulle mie monete 500 Lire Caravelle Libreria Filatelica e Numismatica
  • Vittorio Emanuele II – 5 Lire d’argento conio di Milano 1869
    Vittorio Emanuele II – 5 Lire d’argento conio di Milano 1869 Questa è una moneta speciale per la sua storia, sia per la memoria collettiva, sia per la mia. Con questa moneta sono stati battezzati tutti i figli maschi della mia famiglia, da parte di padre.        Regno d’Italia 1869 Vittorio Emanuele II… Altro
  • Villa Theodoli-Braschi
    Cartolina scritta e firmata dalla Marchesa Theodoli-Braschi indirizzata alla Nobile Sig.ra Maria Valieri nella quale la Marchesa invita la Signora per un te pomeridiano presso il Palazzo, in occosione del suo venticinquesimo anno di Matrimonio 1929 – 13 Marzo Affrancata con un francobollo seppia della serie imperiale 1929 delle Poste Italiane da 30 c. Collezione… Altro

PITAGORA NEL CALCOLO, I CONTI FATTI, Tipografia di G. Pennaroli


PITAGORA NEL CALCOLO, I CONTI FATTI, Tipografia di G. Pennaroli

Pitagora nel Calcolo

Giudizio sul Libretto, dei Conti Fatti.

Il primo Professore contabile della Regia Università di Firenze, in una delle sue Conferenze agli Studenti di Algebra e Matematica parlò del Libro dei Conti Fatti, e lo giudicò il libro più giusto e più utile ad ogni sorta di persone, e disse che dovrebbe chiamarsi il Tesoro delle Famiglie perché giova agli interessi di tutti.

Pitagora nel.Calcolo



  • ”L’inizio del s…
    ”L’inizio del sempre è più tremendo della fine – perché è sostenuto da una vacillante identità.” c. 1863-69 Emily Dickinson
  • WILLOW PATTERN, COLANDINE S.RICHARD
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  • VITTORIO EMANUELE III – 1Lira, 50cent, 20 Cent – Giuseppe Romagnoli – Numismatica
    VITTORIO EMANUELE III – 1Lira, 50cent, 20 Cent – Giuseppe Romagnoli – Numismatica Le monete, tutte quelle di questi post nel blog, sono tutte appartenenti alla mia famiglia e non acquistate. Altri post sulle mie monete 500 Lire Caravelle Libreria Filatelica e Numismatica
  • Vittorio Emanuele II – 5 Lire d’argento conio di Milano 1869
    Vittorio Emanuele II – 5 Lire d’argento conio di Milano 1869 Questa è una moneta speciale per la sua storia, sia per la memoria collettiva, sia per la mia. Con questa moneta sono stati battezzati tutti i figli maschi della mia famiglia, da parte di padre.        Regno d’Italia 1869 Vittorio Emanuele II… Altro
  • Villa Theodoli-Braschi
    Cartolina scritta e firmata dalla Marchesa Theodoli-Braschi indirizzata alla Nobile Sig.ra Maria Valieri nella quale la Marchesa invita la Signora per un te pomeridiano presso il Palazzo, in occosione del suo venticinquesimo anno di Matrimonio 1929 – 13 Marzo Affrancata con un francobollo seppia della serie imperiale 1929 delle Poste Italiane da 30 c. Collezione… Altro

E.A.POE – Perdita di Fiato, Racconti dell’Incubo – BUR


E.A.POE – Perdita di Fiato, Racconti dell’Incubo – BUR

Perdita di Fiato, Racconto senza capo né coda

Edizione Luglio 1956

Mandeville

Le cose invisibili sono le sole realtà

William Godwin

Il dottore mi condusse nel proprio studio e incominciò subito a operare, ma dopo avermi tagliato le orecchie si accorse che davo segni di vita. Suonò allora il campanello e mandò a chiamare un farmacista dei paraggi col quale consultarsi, dato il caso di emergenza. Nell’ipotesi che i suoi sospetti circa il mio essere vivo si dimostrassero in ultima analisi esatti, procedette a incidermi lo stomaco, asportando alcuni visceri per notomizzarli in privato.

La natura e l’origine dei rumori sotterranei”, Forbici l’editore liberale.

RACCONTI


Versione da un’altra traduzione rispetto a BUR

Podcast

La Sfinge

Scritti in voce

Ad Alta Voce



  • ”L’inizio del s…
    ”L’inizio del sempre è più tremendo della fine – perché è sostenuto da una vacillante identità.” c. 1863-69 Emily Dickinson
  • WILLOW PATTERN, COLANDINE S.RICHARD
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  • VITTORIO EMANUELE III – 1Lira, 50cent, 20 Cent – Giuseppe Romagnoli – Numismatica
    VITTORIO EMANUELE III – 1Lira, 50cent, 20 Cent – Giuseppe Romagnoli – Numismatica Le monete, tutte quelle di questi post nel blog, sono tutte appartenenti alla mia famiglia e non acquistate. Altri post sulle mie monete 500 Lire Caravelle Libreria Filatelica e Numismatica
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