Platone – DIALOGHI – I. L’APOLOGIA DI SOCRATE


Testi Filosofici Commentati

Platone – DIALOGHI – I. L’APOLOGIA DI SOCRATE

Traduzione di Francesco Acri, Introduzione e commento di Augusto Guzzo – Vallecchi Editore Firenze 1925

Vallecchi Editore Firenze 1925

La trama profonda delle cose è nelle cose o è di là da esse? Le essenze sono nel pensiero o di là dal pensiero?

Socrate – Vito Mancuso

Vito Mancuso I quattro Maestri



CARDUCCI – LE RIME DI SAN MINIATO 1857 – ISTITUTO EDITORIALE MILANO


Collezione Personale

1857: A San Miniato, dove insegna presso il Ginnasio, pubblica il primo libro di poesie, le Rime.

CARDUCCI

Poeta e storico della letteratura italiana, editore di testi e filologo, critico militante, “istitutore” e organizzatore di attività culturali nell’Italia unita, Giosue Carducci è stato un vigoroso protagonista della società nostra del secondo Ottocento. Ne ripercorriamo la vicenda biografica e intellettuale dalla giovinezza vissuta in Toscana alla maturità trascorsa a Bologna, dove è rimasto profondo il segno del suo alto magistero.

STORIA E MEMORIA DI BOLOGNA

“Amo Bologna. […] L’amo per gli amori e i dolori, dei quali essa, la nobile città, mi serba i ricordi nelle sue contrade, mi serba la religione nella sua Certosa.” – Giosuè Carducci, 10 giugno 1888

RIME DI GIOSUE CARDUCCI

Le Rime di San Miniato

Fronte e Retro libretto “Le Rime di San Miniato” in pelle, 1857

ISTITUTO EDITORIALE ITALIANO

ISTITUTO EDITORIALE ITALIANO – RACCOLTA BREVIARI INTELLETTUALI

COSTRUIRE

Carducci e la Malinconia

LE RIME DI SAN MINIATO

LE RIME DI SAN MINIATO


AI SEPOLCRI DI SAN MINIATO – A ME STESSO
A FEBO APOLLO
A GIUSEPPE CHIARINI
CANTI

PITAGORA NEL CALCOLO, I CONTI FATTI, Tipografia di G. Pennaroli


PITAGORA NEL CALCOLO, I CONTI FATTI, Tipografia di G. Pennaroli

Pitagora nel Calcolo

Giudizio sul Libretto, dei Conti Fatti.

Il primo Professore contabile della Regia Università di Firenze, in una delle sue Conferenze agli Studenti di Algebra e Matematica parlò del Libro dei Conti Fatti, e lo giudicò il libro più giusto e più utile ad ogni sorta di persone, e disse che dovrebbe chiamarsi il Tesoro delle Famiglie perché giova agli interessi di tutti.

Pitagora nel.Calcolo



VITTORIO EMANUELE III – 1Lira, 50cent, 20 Cent – Giuseppe Romagnoli – Numismatica


VITTORIO EMANUELE III – 1Lira, 50cent, 20 Cent – Giuseppe RomagnoliNumismatica

Le monete, tutte quelle di questi post nel blog, sono tutte appartenenti alla mia famiglia e non acquistate.

Serie Impero Vittorio Emanuele III

Serie Impero Vittorio Emanuele III
Serie 1940, Vittorio Emanuele III

Serie Impero Vittorio Emanuele III dal 1939 al 1943
Serie Impero Vittorio Emanuele III dal 1939 al 1943

Altri post sulle mie monete

500 Lire Caravelle



Libreria Filatelica e Numismatica

Storia delle Religioni, Utet Torino 1944, P.Tacchi Venturi


Storia delle Religioni, Utet Torino 1944, P.Tacchi Venturi



Storia delle Religioni, Utet Torino 1944, P.Tacchi Venturi


TOSCA – LIBRETTO MUSICALE 1899 – G.PUCCINI – EDIZIONI RICORDI


#TOSCA – LIBRETTO MUSICALE 1899 – G.PUCCINI – EDIZIONI RICORDI

1° Versione dell’Opera – Libretto Originale

7 Dicembre 2019, Sant Ambrogio

1° alla Scala della 1° Versione dell’Opera del 1900

Librettista Giacosa

La Tosca

Libretti d’Opera

Link utili:

Dal sito della Rai – Interpreti

Libretti d’opera


Grazie per la Cura, Caro Paolo Ferrario

via mi scrive S.R., 10 luglio 2019

Nella presenza dell’Altro e della mia Libertà

Vedi anche:

Interdipendenza e IntersoggettivitàSilvia Montefoschi

Silvia Montefoschi, L’ Uno e l’Altro. Interdipendenza e intersoggettività nel rapporto psicoanalitico, Feltrinelli, 1977, p. 32-44

“Emporio Armani Magazine ” anni 90


#Anni90 #Style

Gli anni della rivoluzione visiva, del costume, dell’elettronica, delle fanzine…

….apre gli Anni 90 con un nuovo lavoro sulla giacca: comincia col rendere minimal il monopetto chiudendolo con quattro bottoni (1992) e dando all’uomo un’aria ascetico-intellettuale (la collezione viene ricordata come “Amish”) per passare subito alla “giacca-pullover” (1993), ancora più plasmata sul corpo per essere più adatta a una nuova muscolosità che lui vuole più fisica che mentale. Tanto che dichiara «Il maschio sia più femmina», intendendo più riflessivo e meno impulsivamente aggressivo. Così, gli Anni 90 di Armani si caratterizzano con le camicie che perdono il colletto e la cravatta (1994), con tessuti lavorati dai colori calmi, quasi indecisi, con quel beige che diventa “grège” (un neologismo dell’autore).

Un decennio in cui Giorgio Armani racconta il suo Minimalismo disegnando un uomo più interiormente sereno, pronto all’evoluzione che lo aspetta con il cambio di secolo, quando l’uomo non potrà permettersi nessuna equivocità. Così, nel 1995, la sfilata si chiude con un lui e una lei in smoking: annullare le differenze per sottolineare le diversità. Ecco il vero sunto dell’Armani-pensiero Anni 90

Link all’articolo

#EmporioArmani

Immagini volutamente sfuocate

Immagini volutamente sfuocate

Immagini volutamente sfuocate, ricordi che sono passati, che mi sono appartenuti…ma che non sono ancora fissati nell’oblio del tempo…dunque non nitidi, non si possono scansionare.

NAPOLEONE I – RE D’ITALIA 1805 – BOLOGNA


NAPOLEONE I – RE D’ITALIA 1805 – BOLOGNA

https://www.storiaememoriadibologna.it/limperatore-napoleone-i-a-bologna-344-evento

Dopo la prima fugace comparsa in città avvenuta nel 1796, quando ancora era generale comandante dell’Armata francese in Italia, Napoleone Bonaparte tornò a Bologna in veste ufficiale dal 21 al 25 giugno 1805, quando ormai era divenuto Imperatore e Re d’Italia. Il solenne ingresso da Porta San Felice, la memorabile cavalcata a San Michele in Bosco, la grandiosa parata militare ai Prati di Caprara, il déjeuner a Villa Marescalchi e la successiva salita al Colle dell’Osservanza costituirono altrettanti episodi destinati a rimanere a lungo impressi nella memoria collettiva della città. Così il celebre diarista Giuseppe Guidicini descriveva l’arrivo di Napoleone I in città:

Leggi il resto della scheda….


IL BACO DA SETA – R. GRANDORI 1936 – Agricoltura


IL BACO DA SETA – R. GRANDORI 1936

Ramo Editoriale Degli Agricoltori – Roma

Biblioteca Per L’insegnamento Agrario Professionale

1936

Il Baco da Seta 1936 Copertina e IV
Il Baco da Seta – 1936

Dal seguente link, la citazione sottostante

LA COLTIVAZIONE DEL BACO DA SETA A BOLOGNA

Questo verme, chiamato anche flugello o verme da seta, allorché è arrivato alla giusta grandezza, viene dalla grossezza di una penna di cigno, e di 2 once di lunghezza. Chiamasi semenza le uova.. le semenze di Spagna, Bologna e di Bergamo sono le migliori, quando non se ne potessero avere di quelle di Sicilia… Quando nasce il feto, grosso come una semenza di papavero, tiene colore grigio ed a misura si ingrandisce e si allunga, diviene sempre più chiaro di colore e dopo quattro differenti mutazioni, nelle quali si cangia di pelle, viene al suo colore naturale, che è bianchiccio un po’ tirante al giallo. Consiste il suo nutrimento in foglie di gelso bianco, che gli si somministrano più volte al giorno, finché lavora nel suo bozzolo. Egli è di estrema delicatezza, e i cattivi odori, lo strepito grande, principalmente quello dei tuoni, l’umidità e il fiato delle persone che si avvicinano, sono bastevoli a farlo ammalare o morire. Sei settimane dopo il nascimento comincia a lavorare il suo bozzolo… allorché sono rinchiusi l’opra è finita, si mutano di natura e diventano farfalle. Per moltiplicarli ed averne la semenza si scelgono i pezzi più belli, tanti di maschi che di femmine, cosa che si riconosce dalla forma essendo quello del maschio meno liscio e puntito nelle due estremità e quello della femmina all’incontro puntito da una parte e rotondo dalla altra… -. Dopo questa bizzarra esposizione forse qualcuno ricorderà che fino a non troppo tempo fa, 30 o 40 anni al massimo, anche nelle nostre campagne la coltivazione del baco da seta era ancora diffusa; molte persone forse ricorderanno di stanze adibite a questa attività dove i bachi appena raccolti, venivano posti su erba secca e distesi nelle «arlén» (arelle) che erano grandi ripiani di canna sovrapposti, e qui nutriti con foglie di gelso fino alla loro maturità.

(«Nuovo Dizionario Scientifico» di Giovanni Francesco Pivati (1786)

 

 

Indice Il Baco da Seta 1936
INDICE

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Bologna capitale della seta

“A scuola riscopriamo Bologna città della seta, tra bachi ‘adottati’ in classe e camminate”

 

a seguire un post su:

La Calciocianamide 1926