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Tag: Riviste
“Emporio Armani Magazine ” anni 90
#Anni90 #Style

Gli anni della rivoluzione visiva, del costume, dell’elettronica, delle fanzine…
….apre gli Anni 90 con un nuovo lavoro sulla giacca: comincia col rendere minimal il monopetto chiudendolo con quattro bottoni (1992) e dando all’uomo un’aria ascetico-intellettuale (la collezione viene ricordata come “Amish”) per passare subito alla “giacca-pullover” (1993), ancora più plasmata sul corpo per essere più adatta a una nuova muscolosità che lui vuole più fisica che mentale. Tanto che dichiara «Il maschio sia più femmina», intendendo più riflessivo e meno impulsivamente aggressivo. Così, gli Anni 90 di Armani si caratterizzano con le camicie che perdono il colletto e la cravatta (1994), con tessuti lavorati dai colori calmi, quasi indecisi, con quel beige che diventa “grège” (un neologismo dell’autore).
Un decennio in cui Giorgio Armani racconta il suo Minimalismo disegnando un uomo più interiormente sereno, pronto all’evoluzione che lo aspetta con il cambio di secolo, quando l’uomo non potrà permettersi nessuna equivocità. Così, nel 1995, la sfilata si chiude con un lui e una lei in smoking: annullare le differenze per sottolineare le diversità. Ecco il vero sunto dell’Armani-pensiero Anni 90
#EmporioArmani







BOLOGNA CHE DORME – Periodico umoristico letterario illustrato – 1898-1899

BOLOGNA CHE DORME
Periodico umoristico letterario illustrato


http://badigit.comune.bologna.it/books/bolognachedorme/
BOLOGNA CHE DORME. Periodico umoristico, letterario, illustrato
Collocazione: TREBBI.66Il responsabile del settimanale (1898-1899, usciva il giovedì) era Giuseppe Bonfiglioli, ma la vera anima era Augusto Majani (Nasìca), con le sue copertine a colori e le decine di divertenti disegni. Fra i collaboratori della redazione di via de’ Foscherari molti si firmavano con pseudonimi, come Ser Ciappelletto, Lorenzo Stecchetti (Olindo Guerrini), Tisento, signor Fontana, Checco da Budrio …; o i disegnatori, come Barfredo (Alfredo Baruffi) e Nasìca … Nei testi si alternano racconti e notizie bolognesi, anche in dialetto, con notizie storiche e divertenti su personaggi locali. La rivista cessò col numero dell’8 dicembre 1899, per dar vita ad “un nuovo ed originale periodico artistico-umoristico “L’Italia ride” (il primo numero uscirà poi il 6 gennaio 1900, con una copertina a colori di Majani) …”.
LA LETTURA, CORRIERE DELLA SERA, ANNATA 1922, MARZO,APRILE,MAGGIO
LA LETTURA
CORRIERE DELLA SERA, ANNATA 1922, MARZO,APRILE,MAGGIO
La Lettura, periodico del Corriere della Sera, annata del 1922, Marzo, Aprile, Maggio – Anno I del Ventennio
@kolonistuga www.tarabaralla.net

CRONOSTORIA
Muore papa Benedetto XV
Muore papa Benedetto XV (vedi 22 gennaio) • Si apre a Bologna il Congresso delle organizzazioni sindacali legate al Partito nazionale fascista. Nasce la Confederazione nazionale delle corporazioni sindacali (vedi 24 gennaio) • Mussolinifonda e dirige la rivista mensile di cultura fascista «Gerarchia», supplemento de «Il Popolo d’Italia» (vedi 25 gennaio) • Muore a Catania (dove era nato il 31 agosto 1840) Giovanni Verga (vedi 27 gennaio) • Si conclude la conferenza navale di Washington, con la quale le potenze vincitrici della guerra mondiale definiscono la consistenza delle rispettive flotte (vedi 6 febbraio) • Piero Gobetti fonda a Torino la rivista settimanale di cultura e politica «La rivoluzione liberale» (vedi 12 febbraio) • Va in scena alteatro Costanzi di Roma Giulietta e Romeo di Riccardo Zandonai, su libretto di Arturo Rossato tratto dall’omonima tragedia di William Shakespeare (vedi 14 febbraio) • Alteatro Manzoni di Milano si rappresenta Enrico IV di Luigi Pirandello (vedi 24 febbraio) • Si apre a Roma il II Congresso del Partito comunista d’Italia. Approvate le cosiddette Tesi di Roma, che escludono la possibilità di qualunque alleanza con altri partiti in funzione antifascista (vedi 1 marzo) • Un gruppo di nazionalisti prende d’assalto il palazzo del governo di Fiume e proclama l’annessione della città all’Italia. Per ristabilire l’ordine, ilgoverno italiano affida pieni poteri a un comando militare (vedi 3 marzo) • A Milano grande adunata fascista con la partecipazione di oltre 20.000 camicie nere (vedi 26 marzo) • Si apre a Genova la conferenza economica europea, a cui partecipano anche le nazioni sconfitte dalla guerra (vedi 10 aprile): Russia (che rifiuta di riconoscere il suo debito prebellico e non ottiene quindi crediti) eGermania (a cui è concessa una dilazione nel pagamento dei danni di guerra). • Al teatro Odescalchi di Roma va in scenaLa bella addormentata nel bosco di Ottorino Respighi, su testo di Gian Bistolfi tratto dalla fiaba di Charles Perrault (vedi 12 aprile) • In margine ai lavori della conferenza economica europea, le delegazioni russa e tedesca siglano il trattato di Rapallo, con cui rinunciano alle rispettive riparazioni belliche e ristabiliscono normali relazioni diplomatiche (vedi 16 aprile) • A Bologna grande adunata fascista per chiedere la rimozione del prefetto Cesare Mori, accusato di avere un atteggiamento repressivo nei confronti del fenomeno squadristico (vedi 26 maggio). La città viene presidiata fino al 1° giugno, quando l’autorità militare a cui ilgoverno affida i pieni poteri garantisce il trasferimento del prefetto •
Fonte:
1922
Rivista SFERA – sigma-tau 37,38,39,40,41,42,43 – 1994-1995
Una rivista a me molto cara che ha saputo e sa donarmi
continue occasioni di riflessioni di intelletto ed estetiche; un omaggio.
Tengo tantissimo a questi numeri del periodico, che custodisco gelosamente e
con devozione, dal 1994.
01/11/1993
Novembre/Dicembre 1993
I PROGENITORI ASESSUATI (Lynn Margulis e Dorion Sagan)
LE VIE DEL CONTAGIO E DEL COMMERCIO (Patrice Bourdolais)
DIALOGO SULL’IMMORTALITÀ (Maurizio Bettini)
LA BIOLOGIA DELL’INVECCHIAMENTO (Richard G. Cutler)
SENESCENZA E CREATIVITÀ (Bernard Goldman)
BIBLIOGRAFIA RAGIONATA (Ugo Volli)
Gennaio/Febbraio 1994
TRADIMENTI SENZA ESTRO (Sarah Blaffer Hrdy)
QUANTO COSTA LA SESSUALITÀ (Claudio Franceschini)
ISTINTI SELVAGGI E LETTERARI (Guido Almanasi)
SECONDO GRADO DELL’INCESTO (François Héritier-Augé)
LA NOTTE OSCURA DI EROS (Remo Bodei)
Marzo/Aprile 1994
LE TEMPESTE NEL CORPO (Alberto Oliviero)
IL SENSO DELLA SOFFERENZA (Remo Bodei)
IL MILLENNIO DEI VINTI (Georges Duby)
IL PALCOSCENICO DEI SENSI (Alfonso M. di Nola)
NELLA RETE DEI SEGNALI (Ronald Melzack)
LA DIAGNOSI DEL DOLORE (Stefano Rodotà)
UNO SCACCO A PROMETEO (Michel Maffesoli)
EX LIBRIS (Franco Marcoaldi)
VERSO LA PROSSIMA SFERA (Franco Prattico)
Agosto/Ottobre 1994
AL SETACCIO DELLA STORIA (Franco Ferrarotti)
IL CANTIERE DEI RICORDI (Israel Rosenfield)
LE PAROLE DELLA DIFFERENZA (Jorge Lozano)
IL RITORNO DELL’ANTICO (Claudio Strinati)
UN FANTASMA COMUNE (Eugenio Gaburri)
LA MEMORIA FOSSILE (George O. Poinar)
GLI DEI DI PIETRA (Emmanuel Anati)
VERSO LA PROSSIMA SFERA (Franco Prattico)
Maggio/Luglio 1994
GRANDE QUANTO BASTA (John D. Barrow)
LA SAPIENZA DEL NULLA (Giorgio Israel)
LE COMBINAZIONI VIVENTI (Ernesto di Mauro)
L’ORIZZONTE CHE FUGGE (Paolo Zellini)
UN DECLINO ANNUNCIATO (Jay M. Winter)
LE ASTUZIE DEL NARRARE (Beniamino Placido)
A DUE PASSI DAL CIELO (Cesare de Seta)
VERSO LA PROSSIMA SFERA (Franco Prattico)
Gennaio/Febbraio 1995
MOLECOLE E SOCIETÀ
IL POTERE DEL PROGETTO (Richard C. Lewontin)
NEI FERMENTI DELLA VITA (Arturo Falaschi)
LE TERAPIE GENICHE (Menotti Calvani e Giulio Giorello)
UNA CATENA DI SPECCHI (Giulio Giorello)
IL TIPO E LA METAMORFOSI (Paolo Chiarini)
NELLO SPAZIO INSEDIATO (Paul-Henry Chombart de Lauwen)
LE GIOIE DELLA SINCRONIA (Ruggero Pierantoni)
DAL QUARK AL GIAGUARO (Murray Gell-Mann)
EDITORIALE (Giulio Macchi)
Quarantatre fascicoli in otto anni, dal primo numero del novembre 1988 al febbraio 1995, l’ultimo prima di una sospensione delle pubblicazioni che ci ostiniamo a non considerare definitiva. Quarantatre dicotomie, da “Luce e Ombra” a “Molecole e Società”, passando per alcune opposizioni canoniche e disgiuntive come “Giovane e Vecchio” o “Grande e Piccolo” ma anche per la verifica di possibili complementarietà come “Uomo e Macchina” o “Eros e Ethos”. Un direttore, Giulio Macchi, pioniere della diffusione della cultura scientifica, inventore visionario di quegli “Orizzonti della scienza e della tecnica” che è, a tutti gli effetti, il padre di Quark e il nonno di tutti i progetti di divulgazione scientifica televisiva; un grafico con il gusto della sperimentazione, Piergiorgio Maoloni; una redazione giovane, prevalentemente al femminile con a capo, quasi fino alla fine, Maria Vitale e via via composta da Alessandra Mauro, Adele Gerardi, Marina Marrazzi senza dimenticare l’infaticabile Renata Durante; una seconda fase del progetto, quando si è aggiunta la consulenza e l’esperienza di Gianfranco Bangone, di Menotti Calvani e di Franco Pratico, ispiratore, quest’ultimo, e autore delle monografie che introducevano ogni volume. Un progetto editoriale talmente innovativo da meritare due premi, il Galileo, in Italia, nel 1989 e il Prix Camerà a Parigi, nel 1991.
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