TARABARALLA: Nascita del Manifesto – Seconda Parte


TARABARALLA: Nascita del Manifesto – Seconda Parte

Plinio Codognato


copertina della rivista Il Sexolo XX del 1° maggio 1917
PLINIO CODOGNATO
(Verona 1878 – 1940)
Fu allievo alla Scuola di Pittura e Scultura Brenzoni e alla Accademia Cignaroli, avendo come maestri Napoleone Nanni e Mosè Bianchi. Intraprese l’attività di grafico e cartellonista per le Fiere di Cavalli e le Fiere dell’Agricoltura che si svolgevano nel veronese dove realizzò anche il manifesto per la prima rappresentazione dell’Aida all’Arena di Verona. Successivamente si trasferì a Milano per proseguire l’attività di grafico a Milano e dal 1918 intraprese numerose collaborazioni con riviste quali “La Lettura” e “L’Illustrazione Italiana”. I suoi soggetti preferiti furono le macchine ed i motori, tanto da avere quale soprannome “Il cantore della velocità in cartellone”. Passò tutta la sua carriera lavorativa a Milano dove intrecciò altre collaborazioni con “La Tradotta” e con altre numerose riviste dell’epoca.

Per maggiori informazioni e riferimenti visitate il sito:
http://www.marcellodudovich.it/contemporanei.asp?id=3&idSub=14

Collezione Personale

Regno d’Italia (1811)Modulo


Avviso di promessa di futuro Matrimonio
Comune di Ozzano di Bologna
DIPARTIMENTO DEL RENO
documento del 1811, compilazione modulo e manuale
La carta a mano è una filigrana Bolognese del tipo
Ancora Cerchiata Stella:
Prodotto tipografico
Facendosi l’annua processione della Regina de’ Cieli da venerandi confrati della Compagnia de Poveri la seconda domenica d’ottobre in rendimento di grazie della raccolta come per breve di Gregorio XV. Il custode.
In Bologna, per Ferdinando Pisarri, all’insegna di S. Antonio, 1708
FILIGRANA
Marchio, disegno, che si rivela osservando in controluce la carta (da Fanfani Rigutini, Vocabolario, 1882). La carta utilizzata per la stampa dei volumi fino all’inizio del XIX sec., dunque fino all’avvento della carta di produzione meccanica, riportava quasi sempre l’insegna filigranata della cartiera.

Collezione Personale

La Repubblica Cisalpina, Bologna Ottocentesca


La Repubblica Cisalpina
Anno VII della Repubblica Francese

Suddivisione dell’Italia al 1803

La Repubblica Cisalpina era un antico Stato preunitario ubicato in gran parte nell’Italia settentrionale, interessando principalmente le odierne regioni Lombardia ed Emilia-Romagna e marginalmente Veneto e Toscana. Fu costituita il 29 giugno 1797.
Negli anni seguenti lo Stato veniva denominato prima Repubblica Italiana (1802-1805) e poi Regno d’Italia(1805-1814).
Venne creata il 29 giugno 1797 ad opera del generale Bonaparte su quella che era la “giovane” Repubblica Cispadana (nata il 9 gennaio 1797). Ad essa venne unita la Repubblica Transpadana (ex Ducato di Milano) il 9 luglio dello stesso anno.
L’Austria riconobbe la nuova entità con il Trattato di Campoformio il 17 ottobre del medesimo anno ottenendo in cambio quello che rimaneva dell’effimera Repubblica Veneta (nata il 29 giugno 1797).
Il Dipartimento del Crostolo fu, fra gli anni 1797 e 1815, un dipartimento della Repubblica Cispadana, della Repubblica Cisalpina, dellaRepubblica Italiana e infine del Regno d’Italia. Il nome deriva dal torrente Crostolo ed ebbe come capoluogo Reggio.
Il dipartimento fu creato il 5 gennaio 1797 a seguito della costituzione della repubblica cispadana e poi assorbito nella Repubblica Cisalpina, dopo la fusione delle due entità.
Perdette i territori meridionali (Massa, Carrara e la Garfagnana) il 1º maggio 1806, ceduti al principato di Lucca. Il 24 maggio dello stesso mese assorbì il principato di Guastalla, staccato dal ducato di Parma il 30 marzo 1806 e donato da Napoleone a sua sorella Paolina Bonaparte e da lei venduto all’Italia.
Nell’agosto 1811 il Crostolo acquisisce qualche comune distaccato dal dipartimento del Taro, francese, ma ne perderà a sua volta qualche altro (la vice prefettura d’Aulla), ceduto al Dipartimento degli Appennini, francese anch’esso.
Il dipartimento venne ricreato fra l’aprile e il maggio 1815 a seguito della riconquista di aree del Regno d’Italia per opera di Gioacchino Murat.
La Repubblica Cisalpina venne creata il 29 giugno 1797 ad opera del generale Bonaparte su quella che era la ”giovane” Repubblica Cispadana (nata il 9 gennaio 1797). Ad essa venne unita la Repubblica Transpadana (ex Ducato di Milano) il 9 luglio dello stesso anno.
L`Austria riconobbe la nuova entità con il Trattato di Campoformio il 17 ottobre del medesimo anno ottenendo in cambio quello che rimaneva dell`effimera Repubblica Veneta (nata il 29 giugno 1797).
La forma istituzionale dello Stato fu istituita nell`agosto 1796 e ricalcava pesantemente quella francese, si trattava della cosiddetto forma di governo direttoriale.
Il territorio venne diviso in dipartimenti, nei quali venivano eletti i giudici di pace, i magistrati e gli elettori, uno ogni duecento abitanti aventi diritto di voto. Questi ultimi eleggevano due consigli: quello dei Seniori e quello dei Giuniori. Il primo era composto da quaranta a sessanta membri ed aveva il compito di approvare le leggi e promuovere eventuali variazioni della Carta Costituzionale, il secondo invece era formato da ottanta a centoventi membri ed aveva il compito di proporre le leggi. I compiti comuni di entrambi i consigli erano l`approvazione dei trattati, la scelta di un Direttorio e la determinazione dei tributi.
Il Direttorio era formato da cinque ministri e rappresentava il potere esecutivo. L`autorità suprema rimaneva il comandante delle truppe francesi in Lombardia.
Venne anche adottato il calendario e l`era francese.
L`8 luglio 1797 venne emanata la Costituzione cisalpina, di contenuto moderato, modellata su quella francese del 1795.
A capo del Direttorio furono posti uomini politici locali come il duca Gian Galeazzo Serbelloni e Francesco Melzi d`Eril, mentre nel corpo legislativo vennero nominati personaggi noti come i letterati Pietro Verri e Giuseppe Parini e scienziati come Alessandro Volta.
[modifica] Membri del Direttorio
29 giugno 1797 – 31 agosto 1798 I Direttorio
Duca Giovanni Galeazzo Serbelloni (fino al 13 novembre 1797) (1744 – 1802)
Giovanni Battista Savoldi (dal 13 novembre 1797)
Marco Alessandri (1° mandato) (1755 – 1830)
Pietro Moscati (fino al 16 aprile 1798) (1739 – 1824)
Jacopo Lamberti (1° mandato) (dal 16 aprile 1798)
Giovanni Paradisi (fino al 16 aprile 1798) (1760 – 1826)
Carlo Testi (dal 16 aprile 1798)
Giovanni Costabili Containi (1756 – 1841)
31 agosto 1798 – 14 dicembre 1798 II Direttorio
Girolamo Adelasio (1° mandato) (fino al 17 ottobre 1798)
Antonio Sabbati (dal 17 ottobre 1798)
Marco Alessandri (2° mandato)
Jacopo Lamberti (2° mandato)
Giuseppe Luosi (1° mandato) (1755 – 1830) (fino al 17 ottobre 1798)
Antonio Smancini (dal 17 ottobre 1798)
Fedele Sopransi (1° mandato) (fino al 17 ottobre 1798)
Vincenzo Brunetti (dal 17 ottobre 1798)
14 dicembre 1798 – 29 aprile 1799 III Direttorio
Girolamo Adelasio (2° mandato)
Marco Alessandri (3° mandato) (fino al marzo 1799)
Ferdinando Marescalchi (1764 – 1816) (dal marzo 1799)
Jacopo Lamberti (3° mandato) (fino al marzo 1799)
Fedele Vertemate Franchi (dal marzo 1799)
Giuseppe Luosi (2° mandato)
Fedele Sopransi (2° mandato)
Trattato di Alleanza
Formalmente la Repubblica Cisalpina era uno stato indipendente alleato della Francia, ma il trattato di alleanza praticamente sanciva la sudditanza della neo-repubblica a quella francese.

La Repubblica Cisalpina resta importante in quanto ereditò il tricolore della Repubblica Cispadana. È lo stesso tricolore dell’attuale Repubblica Italiana, nato quindi sull’onda delle idee giacobine e napoleoniche che venivano dalla Francia

http://it.wikipedia.org/wiki/Repubblica_Cisalpina
Informazioni sufficienti sul quadro generale
Ottimo link per ricerche: http://cronologia.leonardo.it/storia/a1797d.htm

Dipartimento del Reno, REGNO D’ITALIA, BOLOGNA


Documento Originale – Collezione Personale

“REGNO D’ITALIA. IL PREFETTO DEL DIPARTIMENTO DEL RENO”: manifesto originale datato Bologna 6 settembre 1809, di cm. 31 x 22, fatto stampare dal Prefetto Mosca presso la Tipografia Sassi. Il testo recita:

AVENDO IL GOVERNO FATTI GLI OPPORTUNI FONDI PRESSO QUESTA CASSA DIPARTIMENTALE DI FINANZA E DEL DEMANIO, COSI’ PER IL PAGAMENTO DEL PRIMO SEMESTRE DELL’ANNO CORRENTE DELLE RENDITE ISCRITTE NEL MONTER NAPOLEONE, CHE PER LA SODDISFAZIONE DEGLI ASSEGNI DI CULTO…PREVIENE QUINDI LA PREFETTURA CHE IL CORRISPONDENTE PAGAMENTO DI DETTO SEMESTRE…SI APRIRA’ IL GIORNO 11 CORRENTE…

Il Reno fu un dipartimento della Repubblica Cispadana, della Repubblica Cisalpina, dellaRepubblica Italiana e infine del Regno d’Italia, dal 1797 al 1815. Prendeva il nome dal fiume Reno e aveva come capoluogo Bologna.
Il dipartimento fu creato il 5 gennaio 1797 alla creazione della Repubblica Cispadana, per poi essere integrato nella Repubblica Cisalpina, però senza i territori del dipartimento dell’alta Padusa, nella zona di Cento, tra 1797 e 1798. Il dipartimento venne successivamente ricreato per un breve periodo tra l’aprile e il maggio 1815 in occasione della riconquista delle regioni centro-meridionali dell’Italia da parte di Gioacchino Murat.

 

Gazzetta di Bologna


Gazzetta di Bologna
Giornale stampato a Bologna nel 1855.
“Da Internet:Gazzetta di Bologna /1848/ poi MONITORE di Bologna. Poi: Gazzetta dell’Emilia.” 
n. 195 Mercoledì 31 agosto 1953
PARTE OFFICIALE: Precisazione sull’applicazione della Notificazione del primo febbraio 1850, con la quale si escludevano dalla franchigia nelle città di Ancona e Civitavecchia più generi di consumo e bestiami provenienti dall’estero, rimanendo però ferma la franchigia dentro la periferia dei Porti. Si dichiara che la separazione delle citta franche dai loro Porti è segnata dal confine dell’acqua.
PARTE NON OFFICIALE- Regno Lombardo Veneto: Lungo articolo a commento di una sovrana ordinanza la quale stabilisce un’epoca di transazione allo stato normale restingendo e stabilendo chiaramente le attribuzioni dei poteri eccezionali… – Articolo su di un incedio accaduto all’arsenalotto in Alessandria… – Dal corriere mercantile di Genova, lungo articolo sulle condizioni generate dell’annona frumentaria… – Ducato di Modena: Articolo sull’inaugurazione monumento a Lodovico Antonio Muratori…
AUSTRIA, BELGIO, FRANCIA, GERMANIA, INGHILTERRA, PRUSSIA, RUSSIA, TURCHIA.
Lettera pubblicata dal giornale, da Filottrano (Ancona) quale ringraziamento ad un Conte del luogo per aver sostenuto la coltivazione del baco da seta.
ANNUNZI GIUDIZIARI: Avvisi di vendite di case.
POSCRITTA.
Collezione Personale

CELEBRAZIONE DEL PANE – Opera Italiana Pro Oriente 1928


CELEBRAZIONE DEL PANE – Opera Italiana Pro Oriente 1928

Libercoli, Temi Premiati a tematica
Collezione personale
Acquisto di giornata, Opera Italiana Pro Oriente
Temi Premiati per il Concorso Nazionale Celebrazione del Pane
1928

Edizione originale e d’epoca,
opera impressa in epoca fascista, e contrassegnata da un motto di Mussolini su come amare il pane (motto citato sia in copertina che sul frontespizio), con all’interno la
RELAZIONE DELLA COMMISSIONE GIUDICATRICE

e i vari temi premiati, temi di studenti di varie scuole italiane tra cui

Tadini (Brescia), Salvini (Roma), Pazzaglia (Bologna), Caruso (Trieste), Lagonigro (Campobasso), Bobbio (Roma), Pratesi (Firenze), Cornacchia (Ravenna), Astorino (Catanzaro), Calderini (Milano);

ma ottennero anche “menzione onorevole” gli studenti

Bruni (Roma), Prato (Mondovì), Cobianchi (Fiume), Demma (Salerno), Cocito (Cuneo), Teodori (Firenze), Lambranzi (Verona), Calleri (Torino), Bottau (Bologna), Vigna (Torino), Marziali (Assisi), Mura (Cagliari).

BELLA CORNICE ARTISTICA E ALLEGORICA, CON INSERITI I SIMBOLI DEL FASCIO, AD ILLUSTRAZIONE DELLA COPERTINA, A FIRMA DELL’ARTISTA
CISARI
Della stessa Opera Nazionale il manifesto sotto, acquistato tempo fa:

CollagePoesiadelPane

Collezione Personale

Bibliografia:

La battaglia del grano : depressione economica e politica cerealicola fascista, di Luciano Segre – CLESAV, Milano 1984
Il Fascismo rurale. Arrigo Serpieri e la bonifica integrale, di Fabrizio Marasti – Edizioni Settimo Sigillo, Roma 2001
La Battaglia del grano: costi e ricavi, di Pier Luigi Profumieri – “Rivista di storia dell’agricoltura”, giugno 1971, n. 2.



Sulla Battaglia del grano
vedi documentari e immagini al seguente link:
http://www.archivioluce.com/archivio/
Altri link:
http://digilander.libero.it/trombealvento/vari/grano.htm
http://it.wikipedia.org/wiki/Battaglia_del_grano

Sito di Antiquariato con valutazioni:
http://www.cosevecchie.com/mussolini7.htm
http://www.scaffaleantico.com/futurismo.htm

TARABARALLA: Canto del Fiore


TARABARALLA: Canto del Fiore

Canto del Fiore


 Poesia ritrovata, uscita da un libro, con un fiore, e una lettera di compianto, un dono: 1917.
Parole di sogni: Aprile, Firenze, Parigi, Abbandono, Morte, e Viaggio
Richiami di un passato, evento sincronistico
che si infrange sul tuo corpo e ti pervade di luce abbagliante:
soluzioni!
(altri occhi l’hanno letta e capita ed ora da me copiata e donata)
Sotto il bel cielo d’Aprile
Che allieta Firenze Gentile
l’April in Fior
parlò d’amor
e Mario e Lidia univa.
Egli vendeva statuette
Ed ella vendeva violette,
felici i dì,
vivean così
assortiti in un sogno gentil
L’anni poveri, e ver
dicevan talor
ma ciò che val
se c’è l’amor?!
Biondina,
Piccina,
Carina
via ti stringi a me
Mio fiore
mio amore
mio ardore
io non ho che te
Lidiuccia mia gaia fioraia
dammi un po d’amor
la reginetta tu sei del mio cuore
Baciami Baciami ancor
Stanca di baci e carezze,
un giorno anelò le ricchezze
Lidia perciò
più non tornò
lassù nella soffitta.
Mario l’attese, poi pianse
e il sogno d’amore, si infranse,
le sue statuette
e le violette
con sprezzo e furor calpestò,
finchè s’ammalò
e ancor l’invocò
nel suo soffrir
nel suo dolor
Biondina ecc.
Lenti passarono gli anni,
ed ei per guarire gli affanni
lungi emigrò
per il mondo andò
Finchè a Parigi giunse.
Sul boulevards ci sostava
le belle statuette allineava,
e un dì passò
e sussultò,
una donna in landreau.
Oh Mario  mio amor 
la donna esclamò
ci si voltò
si scolorò
Biondina piccina
carina via ti strinsi a me

L’Eco – Giornale Risorgimentale di Bologna 1848


L’Eco – Giornale Risorgimentale di Bologna

1848

L'Eco - Giornale Risorgimentale di Bologna
Serie di periodici – Collezione Personale
 “L’ ECO” di Bologna del  1848 NUMERI 47 – 48 – 54 (FEBBRAIO – MARZO ) Giornale POPOLARE DELL’EMILIA. BOLOGNA.

Splendida testimonianza del Periodo Risorgimentale

 

Praticamente introvabile, uscito solo per due annate 1847 e 1848
L’ECO. Giornale popolare dell’Emilia. Bologna, 1847-1848.
1(1847/48). Collocazione 17-CIV.POL.GIORNALI BOL.1,3
Tutti scompleti. Poi: Unità.
collezionismo1
Periodici Risorgimentali, Bologna, Collezione Personale